Di imprevisti e lavatrici....
Avete presente quando guardate il calendario o l’agenda e vi
sorprendete a dire “Oh beh… non ho particolari impegni questa settimana, bene,
così finalmente posso tornare a casa e fare cose…”
Ecco…. Non ditelo MAI!
Ecco…. Non ditelo MAI!
E’ matematico che capiterà qualcosa che manderà a p…..ane i
vostri NON programmi.
E’ quello che è capitato a me ieri.
In un periodo particolarmente difficile dal punto di vista emotivo, personale, economico, lavorativo e privato, capita l’imprevisto.
Qualcosa che mai avresti pensato e che ovviamente non hai inserito nel tuo ristrettissimo piano economico, che da qui a luglio/agosto, prevede un’emorragia di spese sostanziosa.
Vuoi che non capiti qualcosa?
In un periodo particolarmente difficile dal punto di vista emotivo, personale, economico, lavorativo e privato, capita l’imprevisto.
Qualcosa che mai avresti pensato e che ovviamente non hai inserito nel tuo ristrettissimo piano economico, che da qui a luglio/agosto, prevede un’emorragia di spese sostanziosa.
Vuoi che non capiti qualcosa?
Guido verso casa, con il pensiero proiettato in avanti, già
pronta a girare un nuovo video per il canale, allenandomi e parlando da sola
(si lo faccio spesso) mentre in sottofondo Checco dei Modà urla
“Aaaarriveraaaaa…”
E a casa ci sono effettivamente arrivata.
Apro la porta e vengo investita da uno strano odore di umido/cotto/sporco, un mix che non vi saprei descrivere diversamente. Mi guardo intorno e tutto appare poco definito, annebbiato, i vetri sono appannati, ovunque in qualsiasi stanza. Faccio uscire la piccoletta e mi dirigo verso l’unica fonte che mi viene in mente. La lavatrice!
Lei fuma come un camionista turco, il bagno è una sauna e i led dell’elettrodomestico sono tutti rossi!!!
Apro la porta e vengo investita da uno strano odore di umido/cotto/sporco, un mix che non vi saprei descrivere diversamente. Mi guardo intorno e tutto appare poco definito, annebbiato, i vetri sono appannati, ovunque in qualsiasi stanza. Faccio uscire la piccoletta e mi dirigo verso l’unica fonte che mi viene in mente. La lavatrice!
Lei fuma come un camionista turco, il bagno è una sauna e i led dell’elettrodomestico sono tutti rossi!!!
Panico… per circa 10 secondi sono inebetita e incredula.
Il cassetto del detersivo è praticamente fuso e ingiallito e la lavatrice è una sorta di stufa da quanto è bollente. Spengo tutto, stacco la spina e inizio il rosario di bestemmie…. Si perché non è veramente il momento. Ma c’è di peggio, guardando attraverso il vetro vedo i panni all’interno… bianchi a macchie verde muffa e blu cobalto. Ingrigiti dall’assurda temperatura raggiunta.
Cotone a 40° che sono diventati 200!!!
Vapore ovunque…
Tento di scaricare un po’ d’acqua nera da dentro la lavatrice, quel tanto che basta per aprire l’oblò e annebbiare tutta casa con un vapore e un calore inverosimili. Spalanco le finestre!
Con pazienza tolgo i panni caldi come lava fusa dal cestello e mi accorgo che è praticamente tutto da buttare!!!! Macchiato, sporco e il tessuto cotto dalla temperatura.
Il cassetto del detersivo è praticamente fuso e ingiallito e la lavatrice è una sorta di stufa da quanto è bollente. Spengo tutto, stacco la spina e inizio il rosario di bestemmie…. Si perché non è veramente il momento. Ma c’è di peggio, guardando attraverso il vetro vedo i panni all’interno… bianchi a macchie verde muffa e blu cobalto. Ingrigiti dall’assurda temperatura raggiunta.
Cotone a 40° che sono diventati 200!!!
Vapore ovunque…
Tento di scaricare un po’ d’acqua nera da dentro la lavatrice, quel tanto che basta per aprire l’oblò e annebbiare tutta casa con un vapore e un calore inverosimili. Spalanco le finestre!
Con pazienza tolgo i panni caldi come lava fusa dal cestello e mi accorgo che è praticamente tutto da buttare!!!! Macchiato, sporco e il tessuto cotto dalla temperatura.
Per non farmi mancare nulla decido di verificare il filtro e
allago tutto il bagno. Un calzino. Un fottutissimo calzino arrotolato nel
filtro, ha mandato in blocco l’aggeggio infermale che evidentemente ha avuto
problemi di altra natura, oltre a questo, vista la temperatura dei panni e
dell’acqua.
Mi attivo subito per chiamare il tecnico, rendendomi conto
che chiedere udienza al Papa sarebbe stato molto più semplice. Trovo questa
signorina gentilissima che mi rincretinisce di chiacchiere e finalmente ho
l’appuntamento… giovedì, con un range di orario che va dalle 12.30 alle 16.30,
che tanto io che ho da fare?
Trascorro la serata alternando il mocio a una vagonata di
parolacce, asciugo il pavimento e verificati i danni dei panni, mi viene anche
da tirare in mezzo qualche santo!!
Questo è un monito… mai mai mai… dire “oh che bello non ho
niente da fare…” MAI!
Alla prossima!!!
Erika



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